σκόρπιες σκέψεις...

A mio padre piace il Syriza

Poiché si dicono e si scrivono varie cose sul ‘rapporto’ del movimento antagonista in generale con i partiti istituzionali, per amore del dialogo, vi consiglio di leggere quanto segue per capire subito come sono cresciute le persone in questo Paese, me compreso, di generazione in generazione.

Ho avuto una conversazione l’altro giorno con un amico, lo conosco da ragazzino, frequentando le spiagge di Iraklitsa, allora, nei lontani anni ’80 e ’90, quando si stava dando battaglie coi venti, cercando di domarli con le vele dei nostri windsurfing. Un ragazzo molto gentile, del cui viaggio ho assistito nella nostra città, e non solo, con alcuni intervalli intermedi. Mi ha parlato l’altro ieri per circa un’ora di Dimitris Kufodinas, della 17 Novembre, il suo percorso personale nelle università, le strade e le piazze. Una volta tornato a casa, ho deciso di scrivere e trasmettere a voi le sue parole ed i pensieri, ma il mio occhio è caduto sul testo che segue, e per brevità, cioè mi ha risparmiato il tempo che avrei dedicato, ho deciso di farvelo conoscere, poiché le motivazioni delle due persone, che non ci sono mai incontrate, sembrano uguali, ma si assomigliano tanto, sono uguali anche nei dettagli.

Seguiteli:

Posted by Classreverb | 25 febbraio, 2021

Ο πατέρας μου ο συριζαίος
Ο πατέρας μου ο συριζαίος, di classreverb

Nel periodo successivo all’arresto dei membri della 17N nel 2002, ricordo quanto fui impressionato dall’atteggiamento di mio padre nel difendere in ogni occasione l’azione dell΄organizzazione nelle riunioni amichevoli. «No, non sono stati semplici omicidi», diceva a coloro che non erano d’accordo. «È stata una risposta alle uccisioni dei datori di lavoro nelle galere degli industriali». Per un adolescente come me allora, queste esperienze hanno giocato un ruolo cruciale nella mia formazione politica. In quegli anni avevo già partecipato alle prime marce studentesche e il fazzoletto palestinese era stato fissato sul mio collo. Mi dichiaravo un puro di sinistra e sapevo di provenire da una famiglia operaia, anche se in seguito mi resi conto che in quel momento stavo vivendo il passaggio di classe dei miei genitori nel meraviglioso mondo della piccola-media borghesia.

Difendere l’azione di un gruppo armato che tutti chiamavano terrorista non era cosa semplice nei miei occhi. Potevo persino capire intuitivamente la bestemmia che questo atteggiamento nascondeva. Tuttavia, una contraddizione mi ha impedito di decifrare la situazione. Una contraddizione che sono riuscito a risolvere dopo diversi anni. Come mai, mi chiedevo, due elettori pacifici di sinistra come i miei genitori, che generalmente non vanno in cortei, non sono mai stati membri di un’organizzazione, discutendo quasi esclusivamente del loro lavoro, dei loro prestiti e dei loro piccoli investimenti, vogliono sostenere un’organizzazione che parlava di rivoluzione? Questo stile di vita non corrispondeva ad uno che difendeva qualcosa di terribile come la lotta armata. Avrei potuto diventare un genitore progressista buon lavoratore ed elettore, in modo da avere il diritto di dire liberamente che sono dalla parte degli onnipresenti guerriglieri urbani? Mi sarebbe bastato questo?

Dopo alcuni anni, quando sono stato in grado di affrontare mentalmente, attraverso uno sguardo più maturo politicamente, concetti come lavoro salariato, piccola borghesia, parlamentarismo, antifascismo militante, ecc., ho capito tutto. Attraverso uno sguardo più maturo e politico. Ho capito la differenza qualitativa cruciale tra militanza e assegnazione ﮲ la piscina esistenziale di Siloam che l’identità politica dell’elettore contro-destra ti offre. Mi sono reso conto di quanto sia rilassante sentire che con il tuo voto stai difendendo un mondo per il quale altrimenti non versi una goccia di sudore; Quanto è conveniente l’illusione della piccola borghesia di sinistra pensare che essere laborioso in un lavoro che ti offre denaro è «una cosa seria». mentre trascorrere il giorno e la notte in un lavoro politico che non ti offre un euro è un hobby giovanile ingenuo (a meno che non sia fatto da membri di partito che sono pagati per questo). Mi sono reso conto del fatto che mostrare la cornice di Velouchiotis a casa tua, mentre non hai mai lanciato una sola pietra, non è una contraddizione per l’identità di sinistra; non è pure contraddittorio essere un padrone di sinistra. Va bene ottenere valore aggiunto e dominare la vita dei tuoi dipendenti, basta votare per coloro che parlano di classe operaia.

Tutto ciò riguarda gli attuali sirizyani (allora Coalizione) e quelli del centro sinistra di mezza età che, pur condividendo il loro voto tra SYN-KKE-PASOK, applaudivano segretamente o apertamente l’allora sconosciuto Kufodina. È questa folla elettorale opportunista della generazione o della post-generazione del Politecnico che oggi simpatizza per il «povero Kufodina» dal divano o dalle sedie dei suoi uffici. Quelli che, oltre a «genitori tossici che fanno finta di essere psicologi» [1], non erano altro che solamente elettori. E applaudivano la 17N come elettori, persi nel nirvana del conferimento. Per dimostrare alla loro triste esistenza che erano capaci di qualcosa di estremo, qualcosa di non convenzionale, nella loro normale vita commerciale-familiare. Sono loro che risplendono di più per la loro assenza dalle mobilitazioni di solidarietà verso Dimitris Kufodinas e non i loro figli. Almeno una parte dei loro figli depressi, del lavoro flessibile di oggi, ha deciso di sostenere nella prassi la loro vecchia simpatia, che ora sta morendo lentamente nelle celle Statali.

Queste poche centinaia di persone che scendono ora nei cortei locali e sulle azioni di solidarietà per Kufodina sono il giovane proletariato dell’area libertaria. Sono gente che per la maggior parte non ha sviluppato alcun legame ideologico serio con lo strano antimperialismo della 17N e non si è identificata con i suoi proclami. Dopotutto, molti di loro non li hanno nemmeno studiati, e non conoscono molte delle sue azioni. Tuttavia non hanno usato le loro differenze politiche come un alibi a buon mercato per fischiare indifferentemente, o limitarsi a semplici accuse online contro la vendetta di Stato, come fanno oggi la maggior parte dei partiti e delle organizzazioni di sinistra. Questi ragazzi e ragazze non hanno mai posto l’identificazione ideologica come precondizione per la difesa pratica di un prigioniero in sciopero della fame, che ha dedicato tutta la sua vita a fare ciò che leggeva nei suoi libri, anche se le sue stime erano sbagliate.

Sono quelli che stanno combattendo con i MAT, le forze speciali dello Stato, gli stessi che occupano gli uffici della «destra», che gettano la vernice nei tribunali, che vengono arrestati e ‘mangiano’ multe che una volta raccolte li priveranno dell’affitto. E ovviamente non fanno tutto ciò per «far rispettare la legge». Non lo fanno nemmeno per difendere la storia della 17N. Alla fine, non è questa la sede per analizzare il motivo per cui lo fanno. Basti dire che la loro solidarietà pratica mortifica la vecchia «coraggiosa» generazione politica dei capifamiglia di sinistra. Quei genitori progressisti che, quando hanno appreso, all’età di 18 anni, che eravamo diventati anarchici, si sono rallegrati che il loro figlio fosse divenuto un «rivoluzionario», e quando, dopo molti anni, si sono resi conto che lo scherzo durava ancora, hanno cominciato a lamentarsi della nostra prolungata innocenza giovanile.

Per ogni esistenza così triste, c’è un Kufodinas ad esporre il suo stato meserabile, ed un ragazzo che grida «padre sto crescendo ma non voglio ancora conformarmi » [2].

[1] Sponty, «Αγκίδες» [https://www.youtube.com/watch?v=7uE-PnHt-F8]

[2] allo stesso.

Michele ‘Μikis’ Mavropulos

https://aenaikinisi.wordpress.com/2021/03/03/%ce%bf-%cf%80%ce%b1%cf%84%ce%ad%cf%81%ce%b1%cf%82-%ce%bc%ce%bf%cf%85-%ce%bf-%cf%83%cf%85%cf%81%ce%b9%ce%b6%ce%b1%ce%af%ce%bf%cf%82/

Σχολιάστε

Εισάγετε τα παρακάτω στοιχεία ή επιλέξτε ένα εικονίδιο για να συνδεθείτε:

Λογότυπο WordPress.com

Σχολιάζετε χρησιμοποιώντας τον λογαριασμό WordPress.com. Αποσύνδεση /  Αλλαγή )

Φωτογραφία Google

Σχολιάζετε χρησιμοποιώντας τον λογαριασμό Google. Αποσύνδεση /  Αλλαγή )

Φωτογραφία Twitter

Σχολιάζετε χρησιμοποιώντας τον λογαριασμό Twitter. Αποσύνδεση /  Αλλαγή )

Φωτογραφία Facebook

Σχολιάζετε χρησιμοποιώντας τον λογαριασμό Facebook. Αποσύνδεση /  Αλλαγή )

Σύνδεση με %s